Cronaca dal fronte
MAIERATO (VV) – Grave intimidazione contro l’imprenditore Pippo Callipo, presidente provinciale di Confindustria e patron della Volley Tonno Callipo di Vibo Valentia.

Filippo Callipo
di GIANLUCA PRESTIA
Ignoti, la scorsa notte, hanno esploso undici colpi di pistola all’indirizzo del cancello d’ingresso del “Popilia country resort”, imponente struttura turistica con annesso centro benessere di proprietà del gruppo imprenditoriale.
‘Ndrangheta – Pm De Bernardo: “Non solo repressione, occorre un programma dello Stato”
«Lo Stato dopo che è intervenuto non può abbandonare gli amministratore degli enti, l’impresa e gli amministratori giudiziari del bene sequestrato al loro destino.
Da Valentino (Cgil) appello a Congiusta e Bentivoglio
“Ho letto con molta sofferenza la “provocazione” di Mario Congiusta dopo l’ennesimo atto criminale ai danni di Tiberio Bentivoglio.
Incendio distrugge deposito di Tiberio Bentivoglio
Le fiamme si sono sprigionate ieri sera a Reggio Calabria. Nonostante l’immediato intervento dei Vigili del fuoco, tutta la merce è andata distrutta. Indagini affidate alla polizia
REGGIO CALABRIA Un incendio ha completamente devastato i magazzini della sanitaria Sant’Elia di proprietà del testimone di giustizia Tiberio Bentivoglio, l’imprenditore antimafia da anni in prima linea contro il racket.
LURIDI MAFIOSI, ORA AVETE DAVVERO ROTTO LE PALLE
Di solito, quando si registrano ignobili atti intimidatori, quasi subito, d’istinto mi metto al pc per dare forma alla mia rabbia, al mio sdegno e alla mia frustrazione.
Questa volta, ho preferito aspettare un po’. Ho preferito riflettere con calma su quanto accaduto a Federica Roccisano la notte scorsa. Ho preferito ragionare a mente fredda, per evitare che la collera offuscasse la mia ragione. E stamattina sono giunto alla seguente conclusione: ora avete davvero rotto le palle. Ve lo dico sinceramente, senza mezzi termini: voi, omuncoli che giocate con i santini e le fregnacce dei cavalieri spagnoli, voi ominidi senza onore con il pollice pungiutu, avete veramente scassato la minchia.
Gli atti intimidatori che avete messo a segno negli ultimi mesi sono stati talmente tanti da diventare numeri. Questo forse vi rende orgogliosi e fieri. E non serve aggiungere altro per capire quale sia il vostro livello intellettivo. Siete degli stupidi. E dei vigliacchi. Lo siete da sempre. Ma lo siete soprattutto da ieri. Avete colpito Federica. E Federica non si tocca. A Federica la dovete lasciare in pace. Perché è una donna. Perché è una persona onesta e trasparente. Ma soprattutto non vi dovete permettere di toccarla perché Federica è una professionista in gamba, che sta cercando, per come può, di risollevare le sorti di questo territorio che voi, luridi mafiosi di merda, avete messo in ginocchio. Lo avete raso al suolo questo maledetto lembo di terra che ha avuto il torto di darvi i natali. Lo avete desertificato socialmente, politicamente, culturalmente ed economicamente. Foragabbu che brutta gente che siete. Siete un flagello. Il flagello di Dio.
Io non la conosco personalmente a Federica. Ma la seguo e la stimo. Immagino come adesso si possa sentire. E in tutta onestà non saprei nemmeno che parole rivolgerle per farle arrivare la mia solidarietà, quella di Ciavula, quella di Sankara e di Recosol. Le parole se le porta via il vento. Come i comunicati stampa scritti in queste ore in fretta e furia anche da dubbi personaggi. Quelli a poco servono. Servono fatti. Servono azioni concrete, forti, risolutive. La lotta alla ‘ndrangheta non si sta per vincere, come annunciato qualche giorno fa dal Ministro Alfano. Si sta perdendo. Questi episodi ne sono la dimostrazione plastica. E loro, i pungiuti, si sentono i padroni del territorio. E da tali agiranno finché non verranno presi a calci in culo e sbattuti in galera insieme ai loro santini bruciacchiati.
fonte: ciavula
‘Ndrangheta, Gratteri: “Non stiamo vincendo la guerra. Bisogna cambiare le regole” –
Emergenza ‘ndrangheta: attentati, intimidazioni, omicidi. La Calabria vive un momento di forte recrudescenza in tutto il suo territorio. Gli episodi si susseguono giorno dopo giorno, a qualsiasi ora e in mezzo alla gente comune.
Incendio distrugge 15 autobus “Federico” a Locri
Rogo nella notte alla “Federico”, che gestisce diverse autolinee. Trovata una tanica bruciata, gli inquirenti seguono la pista della minaccia. La ditta già vittima di altri attentati negli anni passati. L’amministratore in lacrime: “Rischiamo di fermarci”. La solidarietà del sindaco.
di Lucio Musolino |
Quattordici autobus distrutti dalle fiamme. Sembra inarrestabile l’escalation di intimidazioni che sta interessando la Calabria e, in particolare, la provincia di Reggio.
Libera Locride in sostegno del Comune di Gioiosa Jonica
“Non è l’inizio d’anno che si aspettava, non è lo stato emotivo sperato, non è neanche il comunicato che ci saremmo augurati.
Ancora una volta siamo stati colpiti, tutti, ciascuno di noi ha perso una parte della propria libertà.
Locri: vince appalto, camion in fumo
Locri: vince appalto, camion in fumo
(ANSA) – LOCRI (REGGIO CALABRIA), 22 MAR – E' stato incendiato da sconosciuti un camion di proprieta' dell'imprenditore Leonardo Bumbaca, di 32 anni. La societa' edile di Bumbaca nei giorni scorsi si era aggiudicata la gara d'appalto bandita dal comune di Locri per la gestione e la manutenzione della rete idrica e fognaria. Il sindaco Francesco Macri' e la giunta municipale hanno condannato l'episodio chiedendo protezione.