‘Ndrangheta, finita la latitanza del boss Antonino Pesce. Catturato dai carabinieri

È il reggente della cosca. Sfuggito al blitz “Vulcano” del luglio scorso, si nascondeva in un’abitazione della frazione marina di Gioia Tauro. A lui il compito di curare i contatti con i Bellocco e i Molè

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Nelle prime ore di oggi, 29 gennaio 2017, a Gioia Tauro, i Carabinieri del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Reggio Calabria unitamente a quelli della locale Compagnia Carabinieri, collaborati da militari dello Squadrone Cacciatori Calabria, hanno tratto in arresto, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip presso il Tribunale di Reggio Calabria su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, Antonino Pesce, 34 anni, per i reati di associazione per delinquere di tipo mafioso e traffico internazionale di sostanze stupefacenti.

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Bari, salta la messa per il boss ucciso. L’arcivescovo ha vietato che si tenesse

La decisione dopo la bufera scatenta dal prete di Grumo Appula che aveva organizzato una messa a suffragio di Rocco Sollecito, esponente della ‘ndrangheta ucciso in Canada. Il parroco: “Sono addolorato, il Papa mi riceva”

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Le porte della chiesa di Grumo Appula sono rimaste chiuse questa mattina alle sei. Il questore di Bari, Carmine Esposito, per motivi di ordine e di sicurezza pubblica, aveva disposto che la messa in suffragio del boss della ‘ndrangheta di origine pugliese Rocco Sollecito avrebbe dovuto tenersi questa mattina all’alba.

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