Hanno respinto l’avventura politica di un governo che ha spaccato il paese, e l’ha tenuto in ostaggio per oltre 33 mesi con una vera e propria prova di forza, che presentava i tratti del plebiscito.
Hanno saputo respingere le menzogne del governo e dei suoi alleati, che indicavano nella Costituzione la causa della cattiva politica, della corruzione, della crisi economica e sociale, fatta pagare alla gente.
Hanno saputo cogliere dietro la retorica qualunquistica e populistica della “velocità” e della governance, senza controlli, che il vero disegno perseguito in realtà consisteva nell’accelerare i processi di privatizzazione di sanità, pensioni, scuola, beni comuni, nel rendere sempre più precario e senza tutele il lavoro, nel consegnare il paese ai mercati senza più vincoli e limiti.
Hanno saputo dire che questa riforma era una trappola, che occultava i veri problemi delle persone: il lavoro, la casa, le cure sanitarie, la pensione, l’istruzione, i bassi redditi, l’ambiente inquinato.
Hanno saputo andare al di là delle narrazioni menzognere che sono state propinate con ogni mezzo, perchè stanno pagando sulla loro pelle gli effetti del Jobs-act, dello Sblocca Italia, della “buona scuola”, delle “riforme strutturali”, che i poteri forti hanno preparato per il popolo italiano, e i cui effetti sono più povertà e meno diritti per tutti.
Hanno compreso che le mancette pre-elettorali servivano a carpire il consenso degli elettori, e che non si possono pagare le campagne elettorali coi soldi dei cittadini, né trasformare il welfare in concessioni calate dall’alto, dal “capo” al popolo.
Hanno capito, i giovani in particolare, che era in gioco il loro futuro,si sono documentati, hanno studiato nel merito la Carta Costituzionale e la riforma proposta, col risultato che ora molti di loro hanno riscoperto la Costituzione e la apprezzano!
Hanno saputo stringersi attorno alla loro Costituzione ed alla loro memoria storica, che affondano le radici nella lotta antifascista e nel grande progetto di convivenza fondato sull’uguaglianza, sul lavoro, sui diritti e la dignità di tutti, consegnato dai padri e dalle madri costituenti al popolo italiano.
E’ questa la bussola, sui cui principi sapremo ritrovare la rotta.
